La storia dell'hip hop nel Google Doodle di oggi

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Nel corso degli anni Google ci ha ormai abituati ai suoi doodle sempre originali e sempre più spesso interattivi.

L'innovazione che sorprese tutti in quella festa "hip hop" fu quella di far girare due dischi in contemporanea e mixare i due suoni, spostando il disco avanti e indietro con le dita per allungare il tempo per ballare ogni brano, creando così dei "break" e ponendo le premesse ed i sound unici e "scratchati" che contraddistinguono la breakdance, la danza che prende spunto proprio da questi movimenti dei dischi in vinile messi in atto dai dj.

Il mixer con i due piatti del giradischi del doodle di oggi
Il mixer con i due piatti del giradischi del doodle di oggi

Tanti i nomi che in questi anni hanno reso celebre questo genere musicale: Grandmaster Flash fino ad arrivare a Snoop Dogg, Pharrell Williams, Lil Wayne, Puff Daddy e Nas, passando per Notorious B.I.G., Public Enemy, Dr. Dre, Run Dmc, Afrika Bambaataa & the Soul Sonic Force, Sugarhill Gang. Modificare il tempo dei bpm e anche scratchare. La tecnica sarebbe nata quando era solo un bambino, sua madre gli chiese di abbassare il volume della musica e lui fermò il disco con la mano, facendo la grande scoperta. Per ricordare quella festa - ma più in generale quel periodo ricchissimo di storie e cultura - oggi Google ha sostituito il suo famoso logo nella pagina principale del motore di ricerca con un articolato giochino che permette di usare la piattaforma tipo dei primi dj di hip hop.

Il doodle ha il compito di diffondere la cultura hip hop e Perla Campos, dipendente Google che ha lavorato nel team che lo ha preparato, ha dichiarato che si è trattato di uno dei progetti più impegnativi a cui ha partecipato.