Almeno 49 morti per le forti piogge in Nepal

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Una famiglia di turisti italiani è bloccata in Nepal in seguito alle inondazioni che stanno devastando il sud del Paese e che hanno causato decine di morti. I fiumi hanno esodato, l'albergo è allagato siamo senza elettricità e senza acqua.

Le piogge monsoniche che iniziano a giugno e continuano fino a settembre sono importanti per l'agricoltura del Nepal come di tutta l'Asia meridionale, ma ogni anno causano anche ingenti danni e centinaia di vittime in un'area del mondo in cui sono presenti milioni di poveri e le infrastrutture non sono adeguate a difendere la popolazione dai disastri ambientali.

Questo l'appello lanciato su Facebook nella notte, mentre sul suo profilo Twitter si vede una foto del fango, probabilmente uno scatto dalla finestra dell'albergo. La Farnesina si è immediatamente attivata per aiutare la famiglia bloccata in hotel. "Noi non andiamo via senza che loro siano in salvo"; sempre su Twitter, ha scritto direttamente anche a Matteo Renzi e al ministro degli Esteri, Angelino Alfano, per chiedere aiuto. Secondo quanto si apprende, della vicenda si starebbe occupando anche la polizia locale su segnalazione del consolato italiano.

Siamo vivi. Per favore aiutetaci.

Almeno 49 morti da inizio inondazioni - Sono almeno 49 i morti e 36 i dispersi causati dalle inondazioni e dalle frane frutto di piogge battenti che da venerdì flagellano vari distretti del Nepal meridionale.