"Tagliare la gola agli infedeli". Arrestato richiedente asilo a Crotone

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L'uomo, secondo le indagini, avrebbe fatto propaganda per l'Isis provando a convincere alcuni richiedenti asilo del centro Sprar di Crotone a entrare a far parte del sedicente Stato islamico e a compiere atti violenti.

Un iracheno di 29 anni richiedente asilo è stato arrestato dalla dalla Digos della polizia di stato con l'accusa di terrorismo.

Dall'inchiesta è emerso inoltre che l'uomo svolgeva l'attività di proselitismo nei confronti dei migranti ospitati nel Centro Sprar di Crotone fornendo notizie, chiarimenti e materiali dello Stato Islamico.

9 su 10 da parte di 34 recensori Crotone. Durante la sua permanenza nella capitale, particolarmente interessante risulta una conversazione ambientale nella quale l'arrestato, riferisce al suo interlocutore che, mentre passeggiava tra le vie di Roma, la barba lunga e l'avere portato al seguito una busta in plastica, hanno causato allarmismo, tanto che la polizia del luogo, e' intervenuta controllandolo, a suo dire, molte volte, facendo risaltare nella circostanza che proprio quello era l'obiettivo che intendeva perseguire: cioe' creare allarme e tensione in questo particolare periodo di ripetuti attacchi terroristici anche individuali.

Le indagini sono state coordinate dalla Dda di Catanzaro diretta da Nicola Gratteri, e condotte dai poliziotti della Digos di Crotone.

Qualcuno gli aveva già chiesto di tornare in Iraq per combattere la 'guerra santa' nelle fila dell'#Isis, ma invano, perché a suo avviso sarebbe stato più utile per il jihad rimanere in Italia con il compito di 'redimere gli infedeli'.

Il 29enne è considerato persona violenta e per lui l'accusa è associazione con finalità di terrorismo internazionale e istigazione a delinquere. "A queste persone - ha detto - dovrebbe essere tagliata la gola".