Pensione anticipata: ecco chi sono gli esclusi

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Secondo Unimpresa, infatti, "un eventuale nuovo intervento sulla previdenza con l'innalzamento dell'età pensionabile a 67 anni a partire dal 2019 penalizza sia i lavoratori sia le aziende". Finalmente al via, dunque, la fase operativa della Riforma pensioni prevista dalla Legge di Bilancio 2017: i decreti attuativi di Ape social e Quota 41 sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale venerdì 16 giugno e sono entrati in vigore il giorno dopo.

Come funziona la Quota 41 per i precoci?

I LIMITI - Il beneficiario dell'Ape sociale può svolgere un'attività lavorativa, in Italia o all'estero, durante il godimento dell'indennità purché i redditi da lavoro dipendente o da collaborazione coordinata e continuativa percepiti non superino gli 8.000 euro lordi annui, e quelli derivanti da lavoro autonomo non superino i 4.800 euro lordi annui. E sono sempre più gli italiani che decidono di trascorrere la loro vita di over sessanta (e l'Ape sociale può essere data a chi abbia almeno 63 anni di età e 30 o 36 anni di contributi) in Paesi dove il costo della vita è ridotto e il peso fiscale è minimo. REQUISITI: Bisogna avere almeno 63 anni di età e almeno 30 anni di anzianità contributiva per disoccupati e disabili. Sono le domande di coloro che, in prima battuta, hanno richiesto all'Inps stesso di verificare l'idoneità per poter fare la domanda per l'Ape.

Per l'istruttoria delle domande è stato predisposto, congiuntamente dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, INPS, INAIL, ANPAL ed INL, un apposito protocollo, in cui sono state individuate: le modalità con cui effettuare lo scambio di dati con gli altri enti, le modalità attraverso cui effettuare un riscontro delle dichiarazioni rese dal richiedente e dal datore di lavoro, i casi in cui l'INPS può avvalersi dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro. La domanda andrà presentata all'Inps entro il 15 luglio, se i requisiti saranno raggiunti entro l'anno, ed entro il 1 marzo degli anni successivi per i requisiti raggiunti entro l'anno. Dalla scadenza di maggio si era passati al 30 giugno, invece ora è stato definitivamente stabilito il 15 luglio come data di scadenza di presentazione delle domande all'INPS per verificare di avere il diritto al beneficio. L'indennità è corrisposta, a domanda, fino al raggiungimento dell'età prevista per la pensione di vecchiaia, ovvero fino al conseguimento della pensione anticipata o di un trattamento conseguito anticipatamente rispetto all'età per la vecchiaia.

Si precisa che per i lavoratori che, al termine della percezione della Naspi, abbiano beneficiato dell'assegno di disoccupazione ASDI, il diritto alla percezione dell'APE sociale potrà essere esercitato al termine della percezione dell'ASDI. Per l'anno successivo, il 2018, la procedura sarà la stessa. E in caso di risorse insufficienti avranno la priorità coloro che sono più vicini all'età per la pensione di vecchiaia, e subito dopo vengono i lavoratori che hanno presentato prima la domanda di anticipo pensionistico.