Omicidio Varani, Marco Prato morto suicida in carcere

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Marco Prato, accusato dell'omicidio di Luca Varani, il ragazzo ucciso nella capitale il 4 marzo 2016 durante un festino a base di sesso e droga, si è suicidato nel carcere di Velletri (Roma) in cui era detenuto.

I due giovani accusati avevano straziato, dopo un festino a base di alcool e droga, il corpo di Luca Varani. Marco si è sempre detto innocente per quello che riguarda l'omicidio di Luca Varani. Prato è il giovane pr finito in galera insieme a Manuel Foffo per il brutale omicidio di Luca Varani. Manuel Foffo esercitava un indubbio fascino nei suoi confronti e Marco ammette la sua condiscendenza e di non essere riuscito a sottrarsi a quel giogo. Un'attenuante con cui spera di evitare l'ergastolo nel processo che inizierà il prossimo 10 aprile e ristabilire, a suo dire, la verità. Causa della morte sarebbe stata dunque il soffocamento. Su tutte le armi utilizzate per seviziare e uccidere Luca, ci sono tracce biologiche riconducibili a Prato e Foffo.

A lasciare esterrefatti non è stato soltanto la crudezza del gesto, ma anche le motivazioni: Foffo, infatti, - che aveva ammesso la loro colpevolezza - aveva dichiarato che il motivo del gesto era il voler "uccidere qualcuno, volevamo vedere l'effetto che fa".

Durante gli interrogatori aveva accusato Foffo: "Sono suo succube".

Foffo scelse di farsi giudicare con il rito abbreviato, che prevede uno sconto di un terzo della pena.

Trentuno anni, Marco Prato è stato trovato senza vita nel carcere di Velletri: si sarebbe soffocato con un sacchetto di plastica. Ha fatto tutto Manuel Foffo che non ho avuto il coraggio di fermare. Sarebbe stato ritrovato un messaggio dello stesso Prato, nel quale avrebbe scritto di aver deciso di suicidarsi per le menzogne dette su di lui e per l'attenzione mediatica, divenuta ormai insostenibile.