Muore mentre gli demoliscono la casa abusiva, tragedia nel salernitano

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Eboli, aveva 64 anni Salvatore Garofalo e abitava a Campolongo da trent'anni, aveva una casa abusiva, ed è morto in seguito per infarto mentre gliela abbattevano. Nella zona dove viveva ci sono 12 case abusive, compresa la sua. Appena iniziate le operazioni di recinzione del cantiere, Garofalo ha avuto il malore. Viveva con un sussidio statale, dopo il trapianto di un rene. "E' un grande dolore per tutti noi". L'anziano condivideva l'abitazione con la moglie Maria Izzo. "Abbiamo ereditato una situazione di abusivismo edilizio drammatico" ha detto il sindaco di Eboli Massimo Cariello. Con lui abitavano la moglie e tre nipotini minorenni.

Intanto, il senatore di Ala (gruppo con a capo Denis Verdini) Ciro Falanga annuncia le proprie dimissioni. Dalla politica sorda alle esigenze dei più deboli io mi allontano. La casa era abusiva ma secondo il legale c'erano almeno tre motivi per rinviare la demolizione. Salvatore Garofalo però non ha resisto al dolore per una casa costruita con i suoi sacrifici (anche se comunque abusivamente, questo rimane un problema): "Se si fosse attesa l'approvazione del ddl Falanga, ormai in dirittura d'arrivo - aggiunge l'avvocato - la casa di Garofalo sarebbe finita in coda in quanto abitata".

A raccontare i paradossi di questa storia è l'avvocato Damiano Cardiello: "Non appena il mio cliente ha saputo dell'imminente demolizione, ha avuto un infarto fulminante che non gli ha dato scampo". Annuncio pertanto le mie dimissioni da senatore della Repubblica che consegnerò domani al Presidente Grasso, ritenendo inaccettabile che su temi dal grande impatto sociale come questo prevalgano gli interessi politici su quelli dei cittadini. "E' un modo di fare becero dal quale sento di prendere con vigore le distanze", conclude.