Morta Carla Fendi, addio ad ambasciatrice maison

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Terminati gli studi classici, negli anni Cinquanta, Carla Fendi entra da subito nell'azienda di famiglia, inizialmente incentrata sulla lavorazione delle pellicce, e di concerto con le sorelle lavorò alacremente per renderla il grande marchio di moda internazionalmente conosciuto che è ancora oggi. La stilista risultava malata già da svariato tempo.

Carla Fendi, attualmente ricopriva il suolo di presidente onorario del Gruppo Fendi, ha legato la sua vita allo storico marchio al cui successo ha contribuito con le quattro sorelle.

Nell'azienda di famiglia dalla fine degli anni '50, ha ricoperto ruoli in settori diversi - amministrazione, produzione, vendite - ma nella progettazione ha lavorato a fianco di Karl Lagerfeld. Negli anni '90 la svolta: assume lo scettro del Gruppo Fendi come Presidente ed amplia la sua attenzione includendo dal 2004 al 2008 anche la Direzione immagine istituzionale. Come lo sono state Laura Biagiotti, Krizia e in altri tempi Micol Fontana.

L'addio a Carla Fendi è sentito e accorato, il mondo della moda internazionale non può non piangere questa donna piena di interessi e capace di chiamare a sé e nutrire tanti talenti. Dagli anni Ottanta si occupò del Festival di Spoleto, che si tiene dal 1958 la terza domenica di giugno e che ospita le più prestigiose orchestre filarmoniche al mondo. Un coinvolgimento che matura di anno in anno e che si consolida attraverso una bella e preziosa amicizia con il Maestro Giancarlo Menotti. Con questo spirito, la Fondazione promuove eventi allo scopo di preservare eccellenze artistiche del passato e di promuovere personalità emergenti. Ha istituito anche un premio che nel 2016 è andato ad Antonio Pappano. Oltre al Festival dei Due Mondi, la Fondazione sostiene dal 2010 l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia in qualità di socio mecenate. Sono "Operazioni di puro mecenatismo - precisava Carla Fendi - non sponsorizzazioni".