Milan, Fassone riapre a sorpresa a Donnarumma: uno spiraglio per il rinnovo?

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A Raiola abbiamo detto sempre le stesse cose, abbiamo fatto un'offerta importante con diverse dimostrazioni d'amore. Come poteva finire? Certo, quando guardavo il ragazzo negli occhi una buona dose di speranza che tutto finisse bene ce l'avevo. Crediamo possa ancora esserci la possibilità di rifarsi, ma è ormai legata all'estromissione dai suoi affari di chi lo ha spinto a farsi del male, rovinandogli l'immagine. Di sicuro Gigio, che questa sera esordirà nell'Europeo Under 21 con la Nazionale di Di Biagio, non potrà essere il titolare milanista nella prossima stagione e un nuovo numero uno a Milanello arriverà. "Con Fassone il mio telefono è aperto e non credo che cambierà questa situazione". "Questa sarà importante per il futuro e per affrontare al meglio il prossimo campionato". "Noi vogliamo Donnarumma, lui per ora ha detto di non voler rinnovare, con Raiola ci sentiamo, quindi chi vivrà vedrà". Non ci sono stati concessi la serenità e il tempo necessari da parte del Milan. Nelle ultime ore, il caso si è arricchito delle dichiarazioni che il procuratore del portiere, ancora nei fatti rossonero, ha elargito a giornalisti della carta stampata e della Rai. Al Milan, anche senza più le mani, sarebbe rimasto comunque il ragazzino gigante che parava tutto e quel giorno parò anche il suo procuratore, decidendo di sposare una causa, per quanto sgangherata e non proprio limpidissima, nonostante le sirene stramilionarie che cantavano da mezza Europa.

Sulla gestione sbagliata di un top player come Donnarumma, Raiola dice che "secondo me sì è stata sbagliata". E fin dalla prima settimana dal nostro insediamento abbiamo cominciato i nostri colloqui con il giocatore e con l'agente che lo rappresenta. Raiola ha inoltre chiarito che le trattative in ragione di ciò non sono mai entrate nel vivo. Civ. e Prev. 2000, 725) ci spiega come il mobbing si configuri "allorché il dipendente è oggetto di soprusi da parte dei superiori ed in particolare allorché vengano poste in essere nei suoi confronti pratiche dirette ad isolarlo dall'ambiente di lavoro e nei casi più gravi ad espellerlo, pratiche il cui effetto è di intaccare l'equilibrio psichico del prestatore". E' questo il passaggio meno convincente dell'intervista di Raiola: parlare di mobbing verso una dirigenza che ha offerto un contratto di quasi 5 milioni di euro netti all'anno per 5 anni ad un ragazzo di 18 anni, dopo averlo fatto esordire a 16 anni in Serie A, sembra veramente eccessivo. Le minacce e lo striscione non rimosso dalla società? "Era assolutamente sincero. Alla fine, ha prevalso la linea del procuratore e io sono convinto che, in cuor suo, Gigio non sia convinto della decisione presa". Ad esempio nessuno nota che Conti ha minacciato di non presentarsi agli allenamenti dell'Atalanta per dire sì ai rossoneri.