Milan, Abbiati su Donnarumma: "La speranza è che possa ripensarci"

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Il 39enne di Abbiategrasso è stato sottoposto alle domande dei giornalisti presenti presso la sede di via Aldo Rossi.

Christian Abbiati è diventato di recente il club manager del Milan e oggi ha rilasciato dichiarazioni importanti all'ACMSocialDay, in programma a Casa Milan, per quanto riguarda la questione portiere: "Da tifoso spero che Gigio possa rimanere perché è amato da tutti, la nostra speranza è che la trattativa sia ancora aperta". "Il Milan, secondo me, le porte aperte le lascia a Gigio, non gliele chiuderà mai". Il ruolo degli agenti?

Abbiati ha spiegato anche il suo ritorno al Milan con un ruolo dirigenziale, convinto dal progetto prospettatogli dalla società: "Ero voglioso di tornare, per me il Milan è una seconda famiglia. Ho avuto la fortuna di avere gente come Maldini, Albertini e Costacurta quando sono arrivato, che avevamo vinto già molto: la cosa che mi piace è che ogni giocatore quando arriva visiti già il museo per vivere un po' di storia rossonera, dobbiamo saper trasmettere il valore storico di questa maglia". La società si sta muovendo bene, sta investendo molti soldi. "Mi mancavano il Milan e Milanello".

Ad Abbiati viene chiesto che idea si è fatto del nuovo management del Milan composto in particolare da Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli: "I tifosi devono stare tranquilli". E' normale sperare di vincere subito, però ne vince una sola e speriamo di arrivare presto ad alti livelli. "È un valore della società, in prospettiva può fare bene". Bisogna coltivarle, noi siamo una rosa molto giovane.

Data la difficoltà della permanenza di Donnarumma, il Milan si sta guardando intorno per cercare il portiere che difenderà i pali rossoneri dalla prossima stagione: "Sono tutti portieri di ottimo livello - continua Abbiati -, fare un nome è difficile perché sono ottimi portieri".