Kepler trova 219 nuovi esopianeti, 10 simili alla Terra

Regolare Commento Stampare

" Rispondere quindi è stato possibile grazie alle rilevazioni eseguite da Kepler, il telescopio spaziale della NASA, che ha appunto individuato l'esistenza di oltre 200 nuovi corpi celesti".

Ricordiamo che il telescopio spaziale Kepler va a caccia di pianeti con la tecnica del transito, che consiste nell'osservare la luminosità di una stella madre: se si riduce per un breve periodo di tempo potrebbe essere il segnale di un transito, ossia di un pianeta che passa davanti alla stella stessa. IL SUMMIT All'incontro, che si terrà presso il centro di ricerca Ames della NASA nella California della Silicon Valley, parteciperanno Mario Perez (ricercatore Nasa a Washington del programma Kepler); Susan Thompson (ricercatrice Nasa presso il SETI Institute di Mountain View in California); Benjamin Fulton (ricercatore presso le Università delle Hawaii a Manoa e al Caltech, California Institute of Technology a Pasadena) e Courtney Dressing (collega di Carl Sagan). Ovvero: "Quanti sono i pianeti simili alla Terra, nella nostra galassia?". Dopo una serie di peripezie iniziali, ha cominciato a scoprire e poi studiare pianeti di diverse dimensioni e più o meno vicini alla cosidetta zona abitabile (l'intervallo di distanza tra un pianeta e una stella dove l'acqua potrebbe esistere allo stato liquido). Dalla valutazione di insieme delle proprietà dei pianeti scoperti emerge a questo punto con significatività statistica l'esistenza di pianeti rocciosi (quindi in questo simili alla Terra) ma di dimensione simile a quella di Nettuno (che è in pianeta gassoso).

Isabella Pagano, astrofisico dell'Osservatorio di Catania, commenta gli ultimi dati della Nasa: "Ho letto la press release, è quello che mi appare più importante èil fatto che hanno rianalizzato tutti i dati di Kepler (anche quelli vecchi) rendendo più solide le conclusioni".

Con il rilascio di questo catalogo, ottenuto dalla revisione dei dati dai primi quattro anni di missione e che rappresenta la versione finale ottenuta dalle misurazioni ottenute nella porzione di cielo in direzione della costellazione del Cigno, il totale dei candidati esopianeti sfonda il muro dei 4000, assestandosi a 4.034. Quelli attualmente in servizio permanente effettivo non bastano. Il prossimo telescopio spaziale, il James Webb, consentirà invece un'analisi più dettagliata dei mondi al di fuori del Sistema solare grazie ad una lente dal diametro di sette metri.

Per ora la Nasa ne ha verificati solo 30 con queste conduzioni.