Ius soli, l'annuncio di Alfano: "Sì, ma servono correttivi"

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Così il presidente di AP Angelino Alfano, al termine della riunione dello stato maggiore di Ap a Catania, alla domanda se fosse il caso di pubblicare l'intercettazione in cui l'assessore regionale alle Infrastruttura Giovanni Pistorio parla del presidente della Regione Rosario Crocetta. Rispetto ad un'eventuale candidatura del presidente del Senato, Piero Grasso, Alfano ha detto: "Massimo rispetto per il presidente del Senato, che non so neanche se abbia o meno intenzione di farlo, ma noi avremo un nostro candidato perchè crediamo che tutta l'area popolare e moderata siciliana abbia la forza per mettere un proprio candidato intorno al quale aggregare una coalizione vincente". Un'affermazione che tranquillizza il governo ma che non esclude del tutto la possibilità del voto di fiducia.

Non siamo qui per dirci che noi non ne possiamo più di ruspe, di rottamazione, di 'vaffa'. Luigi Di Maio però esclude qualsiasi asse con la Lega: "Io sono del Sud, quella gente gridava Vesuvio lavali col fuoco". Arriva invece dalla Chiesa un nuovo invito a riconoscere la cittadinanza agli stranieri che nascono in Italia. Sa Alfano che, a causa dell'immobilismo del ministero alla Salute, da mesi la sanità calabrese è bloccata per via degli scontri dei due commissari, impegnati in uno incomprensibile rimpallo di responsabilità fra di loro e, nel frattempo, sono bloccate centinaia di assunzioni all'interno degli ospedali, i livelli minimi di assistenza non riescono ad essere garantiti e il diritto alla salute di milioni di calabresi irresponsabilmente compromesso? No, basta agire. Ci si puo' battere senza urlare, ma con determinazione.