Incendi, Brizzi (Conapo): "Vigili del fuoco insufficienti e sistema da rivedere"

Regolare Commento Stampare

La tragedia del Portogallo deve farci riflettere, il rischio incendi non deve mai coglierci di sorpresa, "dobbiamo essere sempre attenti e pronti a questo specifico rischio". Parliamo dell'emergenza incendi boschivi che puntualmente si ripresenta e che mette in ginocchio interi territori italiani, in particolare per quelli del Sud.

Sì perché in Italia non tutte le regioni sono dotate di mezzi adeguati e in vista dell'estate e di un conseguente rischio di incendi più elevato è bene che Sicilia, Basilicata, Molise, Abruzzo, Marche e Umbria prendano provvedimenti.

Lo scrive in una nota Antonio Brizzi, segretario generale del sindacato Conapo dei Vigili del Fuoco, commentando le indicazioni odierne in materia di incendi boschivi fornite alle Regioni da parte del capo Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio. "Questo e' un anno particolare- aggiunge Curcio- per il quadro legislativo cambiato con l'entrata in vigore delle norme che hanno previsto il passaggio delle competenze del Corpo Forestale dello Stato in parte nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e in parte in altre Amministrazioni". Soprattutto con queste temperature cosi' elevate, con le condizioni meteorologiche che possono cambiare improvvisamente.

Il Conapo fa notare infatti che i vigili del fuoco hanno "ereditato i compiti del soppresso Corpo Forestale dello Stato senza però un correlato sufficiente numero di uomini" e che molte Regioni "non hanno ancora stipulato le convenzioni che stanziano i fondi di potenziamento del servizio".

"Ne discende -continua Brizzi- che in alcune regioni la coperta e' corta e quando i vigili del fuoco sono impegnati negli incendi boschivi si rischia di non poter garantire le attivita' di soccorso pubblico urgente".

"Se dovessero scoppiare dei grossi incendi boschivi come facciamo con 3 mila uomini in meno nei Vigili del Fuoco, 3 mila uomini in meno nella Forestale?"