Furgone contro la folla. Le foto dell'attentato di Londra

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"Si indaga per terrorismo", ha affermato May. "Si è trattata di una violenta manifestazione d'islamofobia - si legge - Chiediamo alle autorità di garantire maggiore protezione alle moschee". Un furgone che travolge la folla. La polizia ha schierato più agenti per rassicurare le comunità, specialmente quelle che osservavano il Ramadan.

Le testimonianze confermano la stessa impressione. Tutti i presenti hanno raccontato di quel van piombato sulla gente ad alta velocità e di persone, giovani e anziani, colte di sorpresa e sbalzate sull'asfalto. Potrebbe essere l'atto di un esaltato, di un mitomane, ma comunque restano quei corpi feriti e chi ha perso la vita, ennesima vittima di una non guerra combattuta con il sangue degli innocenti. "Urlava "ucciderò tutti i musulmani, ucciderò tutti i musulmani".

Il 48enne alla guida del mezzo è stato immobilizzato dalle persone sul posto e consegnato poi alla polizia.

Attorno alla moschea, in ogni caso, l'atmosfera è d'angoscia, aleggia l'ombra di un possibile doppio standard di giudizio. La madre della ragazza ha detto che la giovane è stata uccisa con un colpo di spranga.

"Chi ha compiuto questo gesto, aveva l'obiettivo di colpire persone inermi". Così Mohammed Kozbar, leader della moschea di Finsbury Park.

Monta la collera attorno alla moschea di Finnsbury Park, a Londra.

Ma soprattutto lì pronunciava i suoi sermoni d'odio Abu Hamza, il predicatore poi arrestato ed estradato negli Stati Uniti, ritenuto un punto di riferimento per tutti i network fondamentalisti europei, da Parigi a Berlino.

E un altro nome, quello di Richard Reid, comparve tra i frequentatori: si tratta dell'uomo che nel 2001 tentò di far esplodere un ordigno su un volo American Airlines Parigi-Miami. Quando è avvenuto l'attacco, subito dopo la mezzanotte di oggi per le strade molti stavano celebrando i riti del ramadan che scandisce che il divieto di mangiare venga interrotto solo dopo il tramonto con banchetti notturni.