Farmaci doppioni, 150mila anziani sono a rischio di sovradosaggio

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Il 15% dei pazienti over 75 costretti a fare più terapie essendo in trattamento per diabete, ipertensione e iperlipidimia, e a causa dei farmaci doppioni che hanno lo stesso principio attivo sono a rischio di sovradosaggio. E le conseguenze sono molto serie, soprattutto tra gli anziani: un over 65 su dieci è infatti ricoverato per gli effetti collaterali e le complicanze dovute a un errato utilizzo di farmaci o a trattamenti medici non corretti.

La categoria degli anziani sarebbe quella che consuma più farmaci in assoluto.

Secondo i dati studiati nel quinto Seminario Nazionale della Società Italiana di Cardiologia Geriatrica, tra i trenta farmaci più prescritti ben 19 interesserebbero l'apparato cardiovascolare tra statine, sartani, ace-inibitori, beta-bloccanti e calcio antagonisti. Questo porta a un conseguente aumento dell'assunzione cronica di farmaci. Del resto, quante volte capita di andare ad una visita e di scordarsi di elencare correttamente tutti i farmaci assunti prima che ne venga prescritto un nuovo.

Un ricovero su dieci dovuto al sovradosaggio di farmaci. La SICGE (la Societa' Italiana di Cardiologia Geriatrica) per questo ha promosso un Numero Verde, l' 800894140, attivo dal primo luglio, per fornire informazioni e assistenza su Farmaci e terapie ai cittadini, e lancia in partnership con FederAnziani la SICGe Community, un servizio di informazione e supporto per cittadini e classe medica.

Sulla questione si è espresso il Presidente della Società Italiana di Cardiologia Geriatrica ovvero Alessandro Boccanelli il quale ha affermato che ci troviamo di fronte ad un'emergenza molto seria specificando che proprio la duplicazione terapeutica e quindi l'assunzione di farmaci che appartengono alla stessa classe deriva da un problema di comunicazione tra il medico e il paziente e tra i diversi medici che seguono appunto lo stesso paziente.

Le malattie cardiovascolari sono responsabili dell'80 per cento delle morti nella popolazione tra i 65 e i 75 anni e del60% di quelle dai 75 anni in su; circa la metà dei decessi in Italia avviene tra i 65 e gli 84 anni (157.847 uomini e 124.258 donne nel 2014), principalmente per malattie ischemiche e cerebrovascolari.

Il numero delle interazioni tra farmaci cresce con una progressione matematica: l'assunzione di 3 medicine porta la probabilità di interazioni a 3, ma già con 6 farmaci le interazioni possibili salgono fino a 15, e con 10 farmaci addirittura a 45. La scarsa aderenza terapeutica invece è da tempo riconosciuta come un ostacolo sostanziale per raggiungere i risultati migliori. "E' solo uno dei servizi offerti dalla SICGe Community, il primo progetto nazionale realizzato in partnership con Federanziani dedicato alle patologie cardiovascolari nell'eta' avanzata" spiega Niccolo' Marchionni, Direttore del Dipartimento Cardiotoracovascolare di Careggi-Firenze.

Quasi un milione e mezzo gli anziani a cui sono prescritti 10 o più farmaci; un paziente con età compresa tra i 65 e i 74 anni consuma ogni giorno in media 2,8 dosi unitarie di medicinali, che diventano 4,1 superati i 74 anni; tra i 75 e gli 84, il 55% dei pazienti sono trattati con 5-9 farmaci e il 14% con 10 o più farmaci.