Domani il papa a Barbiana per Don Milani

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"Il fiume, la cascina, la pianura" sono i "tre scenari che ogni giorno riempivano occhi e cuore" di don Primo Mazzolari che il Papa ha proposto alla meditazione, soprattutto, ha detto, "con miei fratelli sacerdoti che sono qui, anche con quelli di tutta Italia, per questo è il parroco d'Italia (riferimento alla definizione che Paolo VI diede di don Mazzolari, ndr)", nella parrocchia di San Pietro a Bozzolo, dove don Mazzolari è sepolto. "Anche in questo caso ringrazio quanti, specialmente sacerdoti, mi accompagneranno con la loro preghiera". Lì si recherà in preghiera sulla tomba di Mazzolari (1890-1959) e poi terrà un discorso commemorativo in chiesa. Tanto per cominciare, il ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli propone che le scuole pubbliche italiane dedichino almeno una giornata al ricordo di don Lorenzo Milani, che come dovrebbe esser noto, si augurava il fallimento della scuola pubblica e la propagazione dell'istruzione privata cattolica.

"Preghiamo perché il Papa rinforzi la nostra fede e risvegli il senso di comunità: glielo chiederemo per intercessione di don Primo", dice ancora don Maccalli. "Perché essi hanno visto lontano, e seguirli ci avrebbe risparmiato sofferenze e umiliazioni". Quella dei poveri è definita da don Primo un'esistenza scomodante, e la Chiesa ha bisogno di convertirsi al riconoscimento della loro vita per amarli così come sono. Amico della povera gente. Per lui il povero secondo il Vangelo è l'uomo: "ecce homo".

Un'attesa raggiante ma allo stesso tempo discreta, potremmo dire in stile "mazzolariano": quanto l'apostolo della misericordia fu concreto e senza fronzoli nell'impegno pastorale, sociale e politico, tanto oggi i suoi "parrocchiani" attendono Francesco con una trepidazione intensa ma discreta. "Molto prima del Concilio, don Primo Mazzolari aveva già pensato 'all'ambulanza' per questo ospedale". A destra, da aprile, campeggia poi anche una rosa d'argento, e il biglietto autografo di accompagnamento, dono personale di Francesco.

"Per noi è un'ulteriore conferma del lavoro svolto, da anni, per custodire la memoria di don Primo, studiarne l'opera sacerdotale e culturale, e diffonderne il messaggio cristiano", don Bruno Bignami, presidente della Fondazione don Primo Mazzolari e postulatore della causa di beatificazione, racconta all'Agenzia Sir la "gioia" con la quale è stata accolta la notizia della visita di Papa Francesco a Bozzolo.

La visita di Papa Francesco è organizzata dall'arcidiocesi di Firenze ma don Giuliano ci spiega che l'amministrazione comunale ha fatto un ottimo lavoro per renderla possibile.

Trattandosi per desiderio del Papa di una visita privata e non ufficiale, a Barbiana non saranno previsti incontri con le autorità civili e militari: pertanto, come precisa l'Arcidiocesi di Firenze tutta l'organizzazione è stata fatta nel rispetto della volontà del pontefice. Il Papa visiterà poi brevemente il laboratorio, l'aula dove don Milani insegnava ai ragazzi.