Auto: Villorba corsa alla 24 Ore Le Mans

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Come nei peggiori incubi, quelli in cui provi inutilmente ad afferrare un oggetto, nella notte Toyota ha vissuto una tragedia onirica e in soli 30 minuti le speranze di una doppietta si sono trasformate in un disastro. Sembrava la volta buona dopo la beffa dello scorso anno. I tre alfieri del team Cetilar Villorba Corse sono stati poi protagonisti di una gara strategicamente molto efficace basata, oltre che sull'affidabilità della Dallara, sulla regolarità e la consistenza. Lapierre ha cercato di ripartire con il retrotreno sinistro danneggiato, ma dopo mezzo giro fra fuoco e fiamme provocate dalle scintille di una ruota squarciata e dal semiasse posteriore sinistro danneggiato, si è dovuto fermare una prima volta dopo Arnage (guarda caso dove c'era l'altra Toyota di Kobayashi ko).

COSA CI INSEGNA LA LE MANS La 24 Ore di Le Mans è, forse, la gara automobilistica più celebre del mondo. Così al vertice, a pieni giri sono rimaste nell'ordine solo l'altra Toyota n. 7 dell'equipaggio Conway-Kobayashi-Sarrazin, in testa seguita a meno di una cinquantina di secondi dalla Porsche 919 Hybrid affidata a Neel Jani, all'esperto Lotterer e all'inglese Tandy.

L'Oreca 07 Gibson n.38, ha rischiato addirittura di vincere la corsa.

Al secondo e terzo posto due Oreca (LMP2), rispettivamente quella del "Jackie Chan DC Racing Team" con Tung-Laurent-Jarvis e quella targata "Vaillante Rebellion" con Piquet Jr. Nel 2012 ha sfruttato il regolamento dell'Automobile Club de l'Ouest (ACO), che consente di far correre un'auto fuori regolamento con il numero di gara 0 e alloggiata al box numero 56, e ha schierato la DeltaWing. Il team diretto da Raimondo Amadio, iscritto nella classe dei prototipi LMP2, tornerà di nuovo in pista giovedì per ulteriori due turni di qualifiche: dalle 19 alle 21 e dalle 22 a mezzanotte. Domenica scorsa abbiamo espletato le verifiche senza problemi e ora siamo davvero pronti.

"In GTEPro è arrivata la pole position dell' Aston Martin Vantage con il crono di 3'50" 837 fatto registrare da Turner.

La Ferrari come prevedibile si rifà in GT Am conquistando i primi due gradini del podio con Cameron/Scott/Cioci e lo "Spirit of Race" davanti alla gemella di Macneil/Sweedler/Bell della "Scuderia Corsa". La Ferrari 488 numero 71 si è invece venuta a trovare in lotta per il quarto posto con la Ford numero 67 e la Porsche numero 91.