Ape: al via le domande per la pensione anticipata

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L'anticipo riguarda i lavoratori pubblici e privati con almeno 63 anni di età purché siano disoccupati che hanno esaurito gli ammortizzatori da almeno tre mesi; persone che assistono il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap grave; invalidi civili almeno al 74%; dipendenti che svolgono da almeno sei anni (negli ultimi sette) in via continuativa un lavoro particolarmente difficoltoso o rischioso. I decreti sul pensionamento anticipato dei lavoratori precoci e sull'Ape sociale sono stati pubblicati venerdì in Gazzetta e da domani potranno essere inviate le domande all'Inps. Il governo ha stimato che tale provvedimento dovrebbe interessare già quest'anno circa 60mila persone (35mila per l'Ape sociale e 25mila per i precoci), mentre altri 45mila potrebbero avere i medesimi requisiti nel 2018 (20mila Ape sociale e 25mila precoci).

Inoltre, se qualcuno avesse già presentato la richiesta questa andrà nuovamente inviata perchè valida solo dopo la pubblicazione dei decreti in Gazzetta. Tale indennità verrà corrisposta nella misura di 12 mensilità nel corso dell'anno e fino al raggiungimento della pensione di vecchiaia o dei requisiti per ottenere la pensione anticipata. L'importo, che non sarà rivalutabile, risulterà pari a quello della rata mensile della pensione calcolata al momento in cui si accederà effettivamente alla prestazione (se inferiore a 1.500 euro) o pari a 1.500 euro se la pensione è uguale o maggiore di questo importo. E sono sempre più gli italiani che decidono di trascorrere la loro vita di over sessanta (e l'Ape sociale può essere data a chi abbia almeno 63 anni di età e 30 o 36 anni di contributi) in Paesi dove il costo della vita è ridotto e il peso fiscale è minimo.

Per come è strutturato attualmente il nostro sistema pensionistico, l'età pensionabile è determinata tenendo conto della speranza di vita dopo la fine del rapporto di lavoro.

Lo ha spiegato Stefano Patriarca, uno dei tecnici che ha lavorato al dossier Ape ricordando che per i pensionati non è previsto il bonus di 80 euro. La domanda va presentata all'Inps entro il 15 luglio in caso di requisiti raggiunti entro il 2017 ed entro il 1 marzo degli anni successivi per i requisiti che si raggiungono entro l'anno.