Yahoo! cambia nome: si chiamerà Altaba e la Mayer andrà via

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Bloomberg, citando una fonte anonima, riportò l'intenzione di Verizon di chiedere uno "sconto" nel prezzo di acquisizione, ma nessun annuncio ufficiale è stato dato dopo questi eventi. Nome che funziona in quanto la società rimarrà un guscio vuoto, spogliata come sarà delle sue attività principali. Ma il colosso del web ha pagato diverse scelte scellerate nel corso degli anni: poteva comprare Google nel 2002 e offrì 3 miliardi di dollari, ma non bastarono.

Mayer ha lasciato intendere la sua intenzione di seguire le attività di internet di Yahoo e dunque di lavorare dentro Verizon. Verizon, però, non sta comprando tutto il "pacchetto Yahoo" e ciò che resta fuori è sostanzialmente una holding con partecipazioni consistenti in Alibaba e Yahoo Japan: l'operazione di acquisizione di fatto è anche un'operazione che va a dividere in due Yahoo. Lo scorso luglio Verizon era in accordo per acquistare la parte di Yahoo! che comprende siti, applicazioni mobile, posta elettronica e business pubblicitario per più di 4,8 miliardi di dollari.

Lo Yahoo che tutti conosciamo (il motore di ricerca, i suoi blog, l'email e via discorrendo) saranno in circolazione ancora per un bel po', e molto probabilmente con loro anche Marissa Mayer.

Il cyber-attacco, che risale all'agosto del 2013, coinvolge circa un miliardo di vittime, il doppio rispetto al numero degli utenti interessati da un simile precedente episodio che Yahoo aveva rivelato già a settembre. Yahoo, quindi, grazie a Verizon, dovrebbe godere di nuova vita. Un nome orribile (l'unione tra "alternative" e "Alibaba"), in effetti.