Toscana al top per numero visitatori nei musei

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Che fa notare soddisfatto i risultati della sua riforma: "per i musei statali italiani è il terzo anno consecutivo di crescita, siamo passati dai 38 mln di biglietti del 2013 ai 44,5 mln del 2016, 6 mln in più in un triennio che hanno portato ad un aumento degli incassi pari a 45 mln di euro".

Se a Parigi l'allarme attentati ha messo in crisi persino il grande Louvre, in calo del 15%, in Italia i musei statali festeggiano un 2016 record con 44,5 mln di visitatori e incassi per 172 mln di euro. Sono risorse importanti che secondo un sistema premiante torneranno alle migliori gestioni dei musei, e al contempo saranno utilizzate per le piccole realtà.

I dati dei visitatori 2016 a musei e siti archeologici di Napoli e della Campania fotografano un vero e proprio boom dell'arte e dei beni culturali, che si confermano trainanti per il turismo. La parte del leone - nota ancora il Ministro - la gioca senza dubbio il nostro patrimonio archeologico, se si considera che solo fra Colosseo, Foro Romano, Palatino. "Stiamo chiedendo al Comune di preparare e installare una segnaletica adeguata a indicarne la presenza e il percorso per arrivarci ai turisti ma anche agli stessi napoletani che continuano a sottovalutare un Museo che ospita collezioni uniche al Mondo e di valore inestimabile tanto che un gruppo di cittadini ha deciso di preparare una segnaletica improvvisata per aiutare i turisti spaesati".

Al 1° posto delle 6 Regioni con il maggior numero di visitatori nei musei statali c'è il Lazio (19.653.167), seguito da Campania (8.075.331), Toscana (6.394.728), Piemonte (2.464.023), Lombardia (1.791.931) e Friuli Venezia Giulia (1.198.771). A crescere di più sono soprattutto il Piemonte (+31,4%) e a sorpresa la Calabria (+17,6%) seguite da Liguria (+17,5%) e Veneto (+17%).

Tra i musei gli incrementi più marcati si sono registrati a La Venaria Reale (+71% di visitatori), Museo di Palazzo Ducale a Mantova (+51% di ingressi), Reggia di Caserta (+37% di visitatori), Museo di Capodimonte e il Museo di Castel Sant'Elmo a Napoli (entrambi con un +33% di pubblico), Castello di Racconigi (+32%), Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria (+28% di visitatori); il Parco archeologico di Paestum (+27% di visitatori); il Museo Egizio di Torino (+20% di pubblico), il castello Scaligero di Sirmione (+20% di ingressi).

Un capitolo a sé è poi quello delle domeniche gratuite, con oltre 8 milioni le persone che hanno partecipato all'iniziativa da quando è stata istituita.

Un ruolo importante lo ha anche la progressiva espansione della presenza digitale dei musei statali sulla rete, grazie all'apertura di profili ufficiali degli istituti autonomi nei diversi social network e all'intensificazione delle campagne di comunicazione on line del ministero. O, tra i luoghi meno conosciuti, l'exploit dell'Antiquarium di via del Seminario a Trieste - anche questo a ingresso gratuito - che è passato dai 120 visitatori del 2015 ai 1240 del 2016. Facebook è il canale con più alti livelli di engagement anche se è chiara in termini quantitativi la spinta di Instagram e Twitter.