Parco archeologico Colosseo, al via bando internazionale per il direttore

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Con queste parole sì Dario Franceschini, ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, ha illustrato il decreto di riorganizzazione della Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l'Area Archeologica Centrale di Roma e della Soprintendenza Speciale Pompei, atto che adegua queste due istituzioni agli standard internazionali dei luoghi della cultura e completa il processo di riforma del ministero avviato nel 2014.

Roma, spiega Bergamo "ha un immenso patrimonio che solo se valorizzato nella sua interezza può essere davvero un fattore fondamentale per lo sviluppo della Capitale, il volano di una nuova immagine dell'Italia nel mondo e fonte di felicità per i cittadini.Questo patrimonio è integrato nel tessuto urbano, incredibilmente diffuso e gravemente in sofferenza quasi ovunque, eccetto nelle aree trasformate in attrattori turistici primari: il Colosseo e i Fori innanzitutto". Il direttore del Parco sarà, invece, selezionato con un bando internazionale. Si tratta del terzo anno consecutivo di crescita per i musei statali, che da 38 milioni di biglietti nel 2013 sono passati a 44,5 milioni nel 2016: sei milioni di visitatori in più in un triennio che rappresentano un incremento del 15% nel periodo considerato e hanno portato a un aumento degli incassi pari a 45 milioni. "È un percorso lento, che nel Paese andrà a velocità differenziate, ma che sta portando frutti".

Cambia il nome dell'area archeologica I tempi dell'operazione, come assicura il ministro, saranno rapidi. Quindi partiranno le procedure per la selezione del direttore.

Roma manterrà la sua autonomia contabile e la gestione di alcuni siti e il parco stesso avrà competenze sul Colosseo, sul Foro Romano, sulla Domus Aurea e sul Palatino. Nel decreto viene citata anche Pompei, anch'essa inserita nell'elenco dei 30 musei autonomi. È stato, infatti, presentato il contenuto del decreto: la definizione stessa di parco archeologico è riferita all'articolo 101 del Codice dei Beni Culturali. Direttore rimane l'attuale soprintendente Massimo Osanna.

"Ci sono stati contatti nei giorni scorsi con Franceschini - fa sapere l'assessore -, abbiamo espresso con chiarezza le reciproche vedute che restano diverse".

Come? "Con un organo unitario investito della tutela e valorizzazione sull'intero territorio di Roma, nel cui seno costituire un "ramo" dedicato alla gestione del parco archeologico".