L'insegnante in congedo rientra per un giorno e fa saltare il supplente

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Un situazione "non illecita e frequente in tutte le scuole d'Italia" ammette la preside intervistata da Tgcom24, sottolineando però che se da una parte i diritti sindacali tutelano l'insegnante dall'altra a farne le spese sono gli alunni. Sappiamo bene come in molti casi trovare un supplente è difficilissimo e così è stato anche per questa cattedra vacante. Fino a qui nulla di strano, se non fosse che il docente titolare è rientrato il 23 dicembre ma lo stesso giorno ha chiesto un nuovo congedo. Professore, io mi impegno a trasmettere le sue parole ai ragazzi e ai loro genitori che, insieme a me, si chiedono: cosa è venuto a fare? 'Io non trovo le parole' ha dichiarato la dirigente scolastica, invitando il docente a dare una risposta plausibile alle famiglie dei suoi studenti.

"Egregio professore, lei ha avuto la sorte fortunata - tale ha da ritenersi, nella difficile contingenza economica attuale - di avere ottenuto recentemente un posto di lavoro statale: insegnante di Diritto in una bella e grande scuola di una città importante".

Nel frattempo, durante le vacanze di Natale, la scuola si è data da fare per cercare un nuovo supplente, in quanto la normativa prevede che non si possa richiamare la supplente precedente visto che il periodo di assenza è stato interrotto dal rientro del titolare, seppur per un giorno soltanto.La preside, Nadia Vidale, ha scritto una lettera, indirizzata al docente titolare della cattedra di Diritto, lettera pubblicata dal Corriere della Sera: 'I ragazzi avevano trovato un'insegnante volenterosa e capace, contenta di far loro da guida nel cammino. Poche ore dopo l'ingresso nella scuola, presentava all'ufficio personale una nuova richiesta di congedo, stavolta dal 9 gennaio 2017. Ma, scrive la dirigente al professore assenteista, "ci dice cosa ci è venuto a fare nella nostra scuola?".