Fiat - Chrysler: il Made in the USA

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Sergio Marchionne tira dritto confermando i target al 2018 e riaccendendo i riflettori su una possibile fusione con General Motors tirando in ballo l'onnipresente Trump ("penso che una fusione Fca-GM dovrebbe fargli piacere", ha detto ieri il ceo di Fca). L'impianto di Warren produrrà anche i camion Ram, attualmente prodotti in Messico. Sergio Marchionne ha chiarito che in realtà si tratta di investimenti decisi già da tempo, perchèè comunque gli Stati Uniti sono un paese importante per lo sviluppo di Fiat Chrysler Automobiles e dunque investire in quel paese diventa fondamentale per poter crescere ulteriormente. "Questo e' un business di lungo termine con investimenti ad alta intensita' di capitale: le decisioni sono state prese due, tre e quattro anni fa", ha affermato Barra, rispondendo cosi' alle critiche mosse la scorsa settimana da Trump per la delocalizzazione di produzioni in Messico.

Non stupisce che, in seguito a queste dichiarazioni, la Ford ha deciso di riportare negli USA la produzione di alcune auto che sarebbero dovute essere costruite in Messico.

In realtà, Fca aveva comunicato già lo scorso luglio un investimento da 1,48 miliardi di dollari nell'impianto di assemblaggio di Sterling Heights, nel Michigan, dedicato alla prossima generazione del Ram, e di oltre 1 miliardo per le sue fabbriche di Belvidere, in Illinois, e di Toledo, in Ohio, incentrato sul Suv a marchio Jeep. In particolare 350 milioni sono stati stanziati per il Belvidere Assembly Plant (Illinois) per trasferirvi quest'anno la produzione del Jeep Cherokee da Toledo.

I ringraziamenti per questo investimento sono arrivati dal Presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump. Si tratterà di Jeep Grand Wagoneer, Wagoneer e un nuovo Pick Up forse su base Wrangler. Fca è il quarto gruppo ma finora è rimasto immune dagli attacchi dell'ex immobiliarista, che sin dalla campagna elettorale e in particolare tramite il suo account su twitter ha lanciato un'offensiva contro grandi aziende statunitensi, non solo automobilistiche, per le loro produzioni in Messico paventando elevati dazi sulle importazioni dai loro stabilimenti nel Paese centro-americano.

"Con queste ultime mosse", ha aggiunto, "finalmente avremo la capacità di penetrare con successo mercati diversi da quello degli Stati Uniti, che sono stati storicamente preclusi a causa dei vincoli di capacità produttiva". I vertici di Fca non hanno avuto contatti con Trump prima di prendere la decisione annunciata oggi, spiega una fonte.

Vola in borsa il titolo Fca dopo l'annuncio.