Calo nuove partite Iva, -10,6% novembre

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Tante sono state, infatti, le partite Iva aperte nel mese di novembre. A fornire questo dato è stata l'Agenzia delle Entrate in accordo con i dati aggiornati dell'Osservatorio sulle partite Iva relativo al mese di novembre del 2016 da cui è emerso, sempre per quel che riguarda le persone fisiche, che il 34,1% delle partite Iva è stato assegnato a persone tra i 36 e i 50 anni, ed il 46,3% a giovani fino a 35 anni.

Dal punto di vista territoriale, il 40,9% delle nuove aperture è situato al Nord, il 22,6% al Centro, e il 36,3% al Sud e nelle Isole. Rispetto allo stesso mese dell'anno 2015, la Calabria e la Sardegna presentano un aumento sostenuto di avviamenti, rispettivamente del 15,7% e dell'11,9%. A dare la spinta per lo sprint, con grande probabilità, i bandi regionali legati al nuovo Programma di sviluppo rurale (PSR) 2014-2020, promosso della Commissione Europea. "Significative flessioni, invece, si registrano in Emilia Romagna (-19,0%), Piemonte (-16,6%) e Veneto (-16,2%)".

Per quanto la distribuzione delle nuove aperture secondo il criterio della natura giuridica dei soggetti che hanno aperto nuove partite Iva, le persone fisiche guidano la classifica con il 65,6%, seguite dalle società di capitali (27,8%) e dalle società di persone (5,7%).

La classificazione per settore produttivo premia ancora il commercio che tiene saldo tra le mani lo scettro del comando e continua a registrare il maggior numero di avviamenti di partite Iva (+ 26,2% del totale), seguito dall'agricoltura (+ 1,1%) e dalle attività professionali (+ 10,3% circa). Rispetto al corrispondente mese dell' anno 2015, tuttavia, la distribuzione per classi di età evidenzia un generale calo di aperture, in particolare, per i giovani (circa il 20% in meno). "I soggetti che hanno aderito al regime forfetario sono 9.361, pari al 27% del totale delle nuove aperture, con una diminuzione del 24,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno 2015".