Breivik contro la Norvegia per trattamento inumano: oggi l'appello

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Si era dichiarato anti-multiculturalista, anti-marxista e anti-islamista, ma anche massone, fascista e nazionalsocialista, Anders Behring Breivik, il norvegese che nel 2011 compì da solo due atti terroristici di grandissima violenza. Al suo ritorno in aula, oggi, ha riproposto il saluto nazista. L'attentatore di Utoya lo scorso anno ha dato inizio ad un'azione legale nei confronti delle autorità statali della Norvegia e dei responsabili del carcere in cui è chiamato a scontare una condanna di 21 anni, lamentando le norme a suo dire troppo restrittive alle quali è sottoposto. Contro la sentenza di primo grado sono ricorsi in appello - per motivi opposti - tanto lo stato quanto Breivik. Resta pertanto sfacciatamente legato alle sue convinzioni politiche, le stesse che l'hanno portato a compiere una terribile strage.

L'estremista di destra è detenuto in isolamento da 5 anni e mezzo per l'atto terroristico del 22 luglio del 2011 quando Breivik in un attacco terroristico combinato seminò il panico in un seminario di Oslo e nell'isola di Utoya causando 77 vittime.