Barack Obama, il presidente delle playlist

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Obama, con una battuta, un settimana fa aveva detto che con la fine del suo mandato presidenziale avrebbe gradito lavorare per il colosso svedese dello streaming, per cui ha compilato una playlist fra le più gettonate. Una frase buttata là e sottolineata sul suo account Instagram, dalla moglie dell'Ambasciatore, la scrittrice Natalia Brzezinski, che ha riportato un virgolettato parola.

Ad indicare l'annuncio a Obama è stato il numero uno di Spotify, Daniel Ek, che su Twitter ha scritto, "Ho sentito che ti interessa un lavoro a Spotify". Questa simpatica faccenda iniziò nell'agosto 2015, quando l'ex presidente compilò una playlist personale, che poi sarebbe diventata un super-successo.

Il "presidente delle playlist" dovrà infatti "partecipare a briefing quotidiani" e "analizzare i dati e le performance delle playlist utilizzando tutte le informazioni di intelligence disponibili". Per ottenere l'impiego, spiega l'annuncio, bisogna avere "almeno otto anni di esperienza nella conduzione di una nazione di alto rilievo". Ci piacerebbe saperlo" o anche "essere in grado di parlare delle proprie playlist durante delle conferenze stampa. Hai mai avuto Kendrick Lamar a suonare alla tua festa di compleanno?

Insomma, cominciano ad arrivare le prime proposte per quello che, a breve, sarà il disoccupato più importante al mondo.