Ue: "Terremoto, la ricostruzione con i fondi strutturali europei"

Regolare Commento Stampare

La Commissione europea ha proposto di finanziare totalmente le operazioni di ricostruzione legate al terremoto con l'utilizzazione dei fondi strutturali europei.

L'Unione Europea ha fatto recapitare all'Italia i primi 30 milioni di euro chiesti dal governo italiano come contributo per la ricostruzione dei danni provocati dal terremoto di agosto e di ottobre, che hanno distrutto alcuni paesi del centro Italia.

"Siamo passati dalle parole ai fatti. Resteremo a fianco dell'Italia durante tutto il processo di ricostruzione", ha aggiunto Corina Cre?u, Commissaria per la Politica regionale. Entro la prossima settimana l'Italia riceverà i primi 30 milioni, ovvero l'importo più alto che possa essere versato a titolo di anticipo. Nel frattempo la Commissione sta valutando la richiesta dell'Italia, e una volta che le autorità italiane avranno concluso la valutazione dei danni causati dal terremoto di ottobre proporrà un importo definitivo dell'aiuto per l'approvazione del Parlamento europeo e del Consiglio. Lo ha annunciato il commissario europeo alle Politiche Regionali, Corina Cretu, che parlando all'Europarlamento ha ipotizzato di modificare il regolamento sulla politica di coesione. "L'iniziativa - che dovrà avere il parere positivo del Parlamento europeo e del Consiglio - integrerebbe il sostegno del Fondo di solidarietà Ue e permetterebbe di risparmiare risorse nazionali".

La vera svolta è però rappresentata dalla proposta di sostituire il cofinanziamento da parte dell'Ue con un finanziamento totale delle operazioni di ricostruzione, incluso il restauro del patrimonio culturale, attraverso il Fondo europeo di sviluppo regionale che per l'Italia ammonta a 20,75 miliardi (2014-2020). Nel quadro di questa misura eccezionale, le operazioni di ricostruzione potrebbero essere finanziate direttamente subito dopo una catastrofe.

Al termine delle consultazioni con le autorità nazionali, Bruxelles annuncerà come saranno investiti i fondi extra della politica di coesione - 1,6 miliardi di euro - che l'Italia riceverà a seguito del riesame delle dotazioni della politica di coesione, per gli effetti della crisi.