Renzi: "Abbiamo abbassato le tasse. Se vince il No restano 950 poltrone"

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Il giornalista ha introdotto il suo faccia a faccia annunciando che nel suo Paese la comunità italiana, che è "moto numerosa" è schierata quasi tutta per il Sì e Renzi lo ha incalzato: "Quanti sono gli elettori connazionali in Belgio?", "Centomila - la risposta del direttore - e io sono uno di loro".

L'Italia non gli permetterà di approvare questa riforma che se venisse approvata renderebbe impossibile governare per il centrodestra o per chiunque al di fuori del PD, avendo un Senato nel quale la sinistra avrebbe automaticamente una maggioranza assoluta almeno del 60%, perchè le regioni e non più i cittadini, nomineranno i senatori ed il PD controlla 17 regioni su 20. "Tra l'altro curiosa sorte, vanno in tribunale e si avvalgono della facoltà di non rispondere", ha sottolineato il premier.

Una riforma che ha spaccato il Partito Democratico riducendo lo stesso partito di governo a due fronti fronti: quello del Si capitanato dal premier Renzi, quello del No composto da Bersani, l'ex premier D'Alema e Cuperlo, quest'ultimo ricredutosi nelle ultime settimane passando nel fronte renziano per il Si. "Io dico di votare sì per pensare ai nostri figli".

Votiamo NO per non farci prendere in giro con una riforma scritta con articoli incomprensibili e poco chiari, come l'art. Non è per dire che "la gente" non dovrebbe decidere su questi temi, ma piuttosto che riflettono la difficoltà di educare il pubblico generale (ampiamente disinteressato) a sufficienza in merito al problema, così da poter effettuare una scelta informata. "Se vince il No al referendum costituzionale Renzi deve andare avanti. La crescita del 2016 sarà più alta delle stime del governo perché siamo stati più saggi, attenti, prudenti". Una sola Camera, eletta democraticamente, che dà la fiducia al governo, metterebbe finalmente al passo l'Italia con gli altri paesi europei e la renderebbe più efficiente e competitiva per affrontare la crescita economica e le sfide future in Europa. "La legge Delrio è una legge che cancella 300 milioni di emolumenti ma andrà rivista se si decide che in Costituzione devono rimanere le province".