Referendum Costituzionale, precedenti e dati dalla provincia di Latina

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Per la consultazione del 4 dicembre, ovvero per il referendum costituzionale, non sarà necessario il raggiungimento di un quorum, a differenza di quanto avvenuto col referendum abrogativo sulle trivelle dello scorso aprile. Significa che, a prescindere da quante persone andranno a votare, alla fine una decisione verrà presa comunque.

Superamento del bicameralismo paritario: l'Italia cesserà di essere l'unico paese europeo in cui il Parlamento è composto da due camere eguali, con gli stessi poteri e praticamente la stessa composizione. Ogni legge oggi viene discussa, approvata e votata da ogni Camera.

Il Referendum Costituzionale è una fonte inesauribile di notizie: ora che il traguardo è dietro l'angolo, tutti, i sostenitori del 'sì', come anche i sostenitori del 'no', stanno sfoderando gli ultimi assi nella manica per portarsi a casa il risultato. Certo nell'astensione finisce tutto e il contrario di tutto: ma cerchiamo di fare chiarezza sulle idee di questa corrente che non può di certo essere considerata secondaria.

IL NUOVO SENATO DEI 100: Con il nuovo "Senato delle Autonomie" i futuri senatori saranno ridotti da 315 a 100: 74 consiglieri regionali, 21 sindaci e 5 componenti di nomina del presidente della Repubblica. Tradotto, tutte le energie messe in campo in questi mesi non saranno buttate via, tanto più che a Renzi e ai suoi colonnelli sono sembrate più efficaci le reti esterne al Pd nel mobilitare categorie e professioni, che quelle interne. Per le leggi finanziare, si applica il sistema "monocamerale di bilancio": il Senato è obbligato a discuterle, ma deve presentare le sue proposte entro 15 giorni. Non contro o a favore del governo Renzi, ma solo e soltanto per la nostra Costituzione perché all'indomani del voto quando - come sempre accade in Italia - avranno vinto tutti, saremo noi a dover rispondere delle scelte fatte. Se passa la riforma, per esempio, e secondo l'articolo 120, i governanti locali, in situazioni di dissesto economico, si vedrebbero di fatto destituiti, 'commissariati'. Chiaro il riferimento alla vittoria del No e del Si del voto del 4 dicembre. Tra questi, spicca la nuova disciplina delle leggi di iniziative popolari: rendere obbligatorio l'esame da parte del Parlamento delle leggi volute dai cittadini costringe i parlamentari a dichiarare la propria volontà su materie direttamente richieste dall'elettorato.

Anche i costi delle istituzioni caleranno. Sono le elezioni politiche il momento in cui decidere quale esecutivo scegliere. Inoltre la durata del mandato coincide con quella delle istituzioni territoriali per cui sono stati votati. Senatori a vita restano gli ex presidenti della Repubblica. Fino a pochi anni fa questo equilibrio, cioè un governo centrale debole e un paese reale lontano, ha retto. E c'è chi sostiene che per risparmiare qualche euro sarebbe bastato un ritocchino agli stipendi dei parlamentari anche solo del 20%. La sua esistenza è prevista dalla Costituzione, ma il Governo lo reputa troppo costoso e poco utile.

Manca meno di una settimana alla data del Referendum Costituzionale ed il divieto di pubblicazione di sondaggi ufficiali (con grandissima proliferazione di sondaggi clandestini) sta facendo cadere ancor più nel caos i partiti. Ed è per questo che tanti italiani temono ancora, settant'anni dopo il fascismo, il ritorno di un governo forte.