Grassi animali nelle banconote: vegani in rivolta

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L'Istituto Poligrafico Britannico sta lavorando per trovare una soluzione alternativa per la produzione del biglietto da 5 sterline ha reso noto la banca centrale in un comunicato. Le nuove banconote sono fatte di una pellicola sottile e flessibile di polipropilene, rivestita di uno strato di inchiostro che permette di stampare il disegno: sono state introdotte dopo anni di studi e ricerche, ma nei primi mesi di utilizzo hanno ricevuto diverse critiche, perché spesso non funzionano nelle macchinette, si rimpiccioliscono se vengono dimenticate nell'asciugatrice e, da un paio di giorni, perché si è scoperto che sono fatte con un materiale che contiene tracce di grasso animale.

Vegani in rivolta: le nuove banconote britanniche da 5 sterline contengono grassi animali. "La notizia ha destato scalpore e suscitato numerose proteste da parte di vegetariani e vegani che hanno chiesto alla banca di cessare immediatamente l'uso di prodotti animali per la produzione di valuta" con una petizione che ha già raggiunto oltre 100mila firme su change.org.

"Le nuove banconote da £5 contengono grassi animali sotto forma di sego". "Ci sono tracce di sego nei pellet del polimero delle banconote da 5 sterline", ha spiegato.

Il sego altro non è che il grasso posto a protezione degli organi interni dei bovini, largamente utilizzato a livello industriale per la composizione di candele e saponi. Lo scorso settembre è entrato in circolazione il primo taglio della nuova serie, quello da cinque sterline con stampato il volto di Winston Churchill. Secondo i firmatari la presenza di sego, un grasso ricavato prevalentemente da bovini, ma anche equini e ovini, è "inaccettabile per milioni di vegani, vegetariani, hindu, sikh, jainisti e altri in Gran Bretagna". Secondo la Banca d'Inghilterra sono più sicure e resistenti, tanto da poter superare indenni un accidentale lavaggio in lavatrice, compresa la centrifuga.