Esplosione in raffineria Eni nel pavese. Si temono feriti

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Non si registrano feriti, soltanto un paio di malori dovuti al panico. Aggiornamenti sui coinvolti appena possibile Per quanto riguarda il 118 nessuna persona coinvolta. La scena è stata apocalittica: i testimoni, che hanno riversato sui social decine di foto e video, dicono di aver visto "una palla di fuoco alta decine di metri". E' il prezzo da pagare per lavorare: come al solito, il ritornello è quello di chi si sente obbligato a scegliere tra disoccupazione e inquinamento, insicurezza e impianti che per sempre segnano il territorio nel quale vengono costruiti. Non ci sarebbero però feriti nell'esplosione e nell'incendio, ha annunciato il sindaco della cittadina Roberto Zucca. Il Comune ha addirittura consigliato di stare in casa per evitare di respirare i fumi nati proprio dall'esplosione.

Rimanete chiusi dentro le vostre abitazioni o cercate riparo nel locale chiuso più vicino.

Su Twitter circolano diversi tweet risalenti al 10 novembre sul tavolo per la sicurezza promosso da Eni per la raffineria di Sannazzaro. Lo fa sapere il governatore della Lombardia, Roberto Maroni: "Le competenti strutture della Regione si sono subito attivate e io sono personalmente in contatto con le autorità per monitorare costantemente la situazione". Accertamenti sono in corso. Un lavoratore, nel fuggire, sarebbe caduto procurandosi lesioni lievi ad un ginocchio. Uno dei dipendenti della raffineria sarebbe rimasto ferito. "Le cause dell'incendio sono in corso di accertamento".

In considerazione della direzione della nube sono state allertate anche la protezione civile e ARPA del Piemonte. Le fiamme sono partite dall'impianto Est. E' stato attivato il Piano di emergenza interno. Gli operai avrebbero trovato rifugio nel bunker all'interno dell'impianto. Per questo alla popolazione di Sannazzaro de' Burgondi, in provincia di Pavia, è stato consigliato di non uscire di casa nelle prossime ore.