Roma, Virginia Raggi dichiara guerra alle slot machine

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Dopo la politica, anche il Codacons, l'associazione dei consumatori, commenta la delibera di regolamento sul gioco presentata dal sindaco Virginia Raggi e dai consiglieri del Movimento cinque stelle al Comune di Roma, che include un distanziometro di 500 metri, limiti orari dalle 10 alle 14 e dalle 18 alle 22 e slot vietate nel centro storico. Sul sito di Beppe Grillo, la sindaca carica le parole: "Basta all'effetto Las Vegas". "Il centro storico sarà off limits alle slot machine. Un'importante iniziativa targata M5S con l'obiettivo di tutelare la salute dei nostri cittadini con conseguenti effetti sulla sicurezza della città, la viabilità, l'inquinamento acustico, il decoro urbano e la quiete pubblica", spiega la sindaca.

Si chiede al Parlamento, da parte del Consiglio della Toscana, di vietare completamente la pubblicità dei giochi e di introdurre l'utilizzo della tessera sanitaria per chi usa le slot machine. Si vieta infatti l'uso delle slot machine nei perimetri del centro e nelle aree pedonali interdette alla circolazione dei veicoli.

Uno dei punti fondamentali è la definizione di un limite di distanza di 500 metri dai luoghi "sensibili" come scuole, chiese, centri sportivi. "L'annuncio della sindaca Raggi sulla proposta di regolamentazione delle sale che ospitano slot-machine è un copia-incolla malriuscito della proposta di iniziativa consigliare di cui sono primo firmatario", ha commentato. Le nuove misure, secondo Raggi e la sua giunta, "dovrebbero garantire migliori livelli di sicurezza per la tutela della salute e dell'ordine pubblico e a prevenire il rischio di utilizzo da parte di minorenni".

SANZIONI - Oltre a quelle già in vigore, si aggiungerà la possibilità di sospendere e revocare l'autorizzazione in caso di ripetute violazioni. "Un fenomeno ormai profondamente radicato nel tessuto socio-economico del nostro Paese e ancor di più nella nostra città se si considera che i costi sociali e sanitari legati al gioco d'azzardo patologico pesano sulla collettività per una cifra compresa tra i 5,5 e i 6,6 miliardi di euro annui".

"Se la Raggi vuole combattere le dipendenza da gioco, deve imporre limiti agli orari di apertura delle sale slot e alla loro ubicazione in tutta la città, così come le abbiamo chiesto con una apposita diffida che non è stata accolta". Difende la scelta del Movimento, il capogruppo Paolo Ferrara: "Il nuovo regolamento sulle sale slot a Roma riguarderà tutto il territorio della città". Spesso le pubblicità hanno come testimonial personaggi famosi e, sopratutto, modelli vincenti e per questo motivo sarebbe giusto vietarne la pubblicità e prevedere l'attivazione delle slot machine a mezzo esclusivamente della tessera sanitaria. Altra novita': "centro storico off-limits". Non sappiamo quanti siano a chiederselo, noi si. "Gli altri hanno perso, ancora una volta, l'occasione per tacere".