Donald Trump: sarò il presidente di tutti, America sarà di nuovo grande

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"A dare l'annuncio del momentaneo "no comment" è stato il capo della comunicazione della candidata democratica, John Podesta, che ha parlato ai sostenitori dell"'asinello". Trump si è rivolto poi ai pochi che non lo hanno votato. Dopo aver conquistato gli stati-chiave, il candidato repubblicano ha avuto la meglio su Hillary Clinton, grande sconfitta data per vincente da tutti i sondaggi della vigilia.

"E' una notte storica". Il suo linguaggio a slogan, le sue invettive, le offese contro le donne e gli immigrati, i suoi attacchi spesso sconclusionati piacciono ai suoi tifosi ma gli hanno alienato molte simpatie: delle donne e soprattutto dei latinos, la minoranza che da un punto di vista elettorale è la più numerosa, la più importante e la più impegnata nel volergli sbarrare le porte della Casa Bianca. Tra queste la star Madonna, che l'ha sostenuta durante la campagna elettorale, esponendosi molto. "E' il momento di unirci e superare le divisioni". Di prassi pure la prima frase di Trump: "Sarò il presidente di tutti gli Stati Uniti d'America".

Nella notte si era fatto sentire anche il presidente uscente Barack Obama: "Non importa cosa accadrà, il sole sorgerà al mattino e l'America rimarrà ancora la più grande nazione al mondo", ha detto in un video pubblicato da Buzzfeed su Twitter esortando gli americani a rimanere uniti. Se Trump dovesse aggiudicarseli, la Casa Bianca probabilmente sarà sua.

"Ho appena ricevuto una telefonata da Hillary Clinton". E' un discorso che unisce, quello pronunciato dal 45esimo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. 538 è la somma dei 100 senatori, dei 435 deputati che compongono il Congresso americano, e dei 3 rappresentanti del District of Columbia, dove si trova la capitale Washington.

La Florida era stato il primo campanello d'allarme per Clinton, che aveva già preparato la festa della vittoria in tutti i dettagli. La più grande rottura politica dalla caduta del Muro di Berlino inizia a concretizzarsi con la vittoria di Trump in Florida e Ohio, i due stati chiave di ogni recente elezione statunitense.