Boss Cerimonie, confiscata "La Sonrisa": condannati moglie e fratello

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La moglie ed il fratello del popolare "Boss delle Cerimonie" Antonio Polese sono stati condannati dal Tribunale di Torre Annunziata per lottizzazione abusiva.

Secondo alcune fonti villa La Sonrisa sarebbe stata confiscata per lottizzazione abusiva. Il giudice ha anche disposto che il Comune di Sant'AntonioAbate acquisisca al suo patrimonio la struttura che comprende, tra l'altro, un albergo e un ristorante 5 stelle.

Oltre alla condanna di Rita Greco e Agostino Polese, titolari delle aziende che gestiscono "La Sonrisa", il giudice ha assolto per non aver commesso il fatto Sabatino e Maria Rosaria Polese. Per Polese è stato predisposto il trasferimento dal San Leonardo all'ospedale Monaldi di Napoli per sottoporsi ad ulteriori accertamenti in merito al suo stato di salute, dopo lo scompenso polmonare che lo ha costretto al ricovero d'urgenza nel nosocomio stabiese.

E intanto sui social circola una foto fatta in ospedale in cui don Antonio sorride, in piedi, perfettamente ristabilito. Nei giorni scorsi, il patron de "La Sonrisa" si era presentato davanti alle telecamere in compagnia del prof. La gestione della struttura, naturalmente, anche in questo caso rimarrà nelle mani del "boss delle cerimonie", proprio in attesa della chiusura dell'intero iter processuale che deve passare attraverso i tre gradi di giudizio: dunque "le cerimonie e i banchetti non si fermeranno" assicura Giordano. "È un paziente ideale - aveva affermato il primario -".